
ASARO, ANGELO
TECNICHE: Olio
GENERE: Concettuale, surrealismo simbolico, figurativo, neo-pop
WEB: www.angeloasaro.com
QUOTAZIONI: €1,950.00 – €5,600.00
CONTATTI: angelo.asaro@outlook.com
Le opere di Angelo Asaro sono state presentate in numerose esposizioni a Londra, delle quali menzioniamo, a titolo non esaustivo, “EXI Art Show - Existential Art Exhibition", tenutasi presso la Crypt Gallery St Pancras (2024); "ArtGemini Exhibition", nella London Lighthouse Gallery (2024); "Zari Art Prize Exhibition", alla Zari Art Gallery (2024); "Contemporary Painting & Landscape", nelle sale della Brick Lane Gallery (2024); la personale "Alchemy of the Surreal", presso la Candid Arts Gallery (2023).
Oltre che in gallerie di grande fama, le sue tele sono state ospitate anche in prestigiose fiere d'arte, consolidando ulteriormente la presenza del Nostro nel panorama artistico contemporaneo. Nel 2024 è risultato tra i finalisti dell'ArtGemini Prize, un premio internazionale il cui fine è promuovere creativi emergenti e affermati.
Inoltre è stato ammesso alla finale dello Zari Art Prize, riconoscimento dedicato alla scoperta e valorizzazione di talenti artistici a livello globale. I lavori sono stati pubblicati su rinomate riviste, oltre che in influenti blog di settore. A conferma della sua crescente affermazione della produzione, è stato selezionato per partecipare alla 15a Biennale di Firenze - Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design.
La natura umana, sociale ma anche faunistica in senso lato, è indagata da Angelo Asaro attraverso vari aspetti in diverse serie di quadri. In una di queste, i soggetti sono le trame che contraddistinguono le ali delle farfalle, le squame dei pesci, i petali dei fiori. Questi vengono invero ripresi come se fossero stati carpiti da un obiettivo macro, attraverso le cui lenti portare all'attenzione i colori, più che riferirsi a una rappresentazione realistica dell'intero corpo. Inoltre, a differenza della resa fotografica, il Nostro li rievoca in modo sfocato, espediente che indirizza lo stante verso un'osservazione dai toni astratti, quasi sognanti.
Nell'esplorare la natura non può inoltre esimersi dal toccare il tema del tempo. Tale concetto è alla base della realizzazione di altri due gruppi di opere. In uno, protagonista dei lavori è una grande clessidra che occupa l'intera superficie dell’impaginato superandone, anzi, le dimensioni. Se anche per tale ragione la ripresa può essere legata a quella fotografica, quel che è da sottolineare è l'utilizzo dell'emblema che è facilmente associabile allo scandire dello scorrere delle ore.
Nell’utilizzarlo, quindi, Asaro comunica le sue intenzioni di voler ragionare con i più, senza distinzione, al fine di avere gli spettatori catturati nella loro interiorità. Per questo, una delle frasi che muovono il suo lavoro è quella di Georges Rouault, che afferma: "In pittura, il simbolo è il linguaggio che parla al cuore e all'anima".
I libri, prodotti umani, vengono menzionati in queste tele per dare ulteriore spiegazione al contenuto che si vuole esporre, ovvero le differenti modalità degli uomini di confrontarsi con la temporalità della vita. Se qui tale nozione è espressa in termini di finitezza, nel secondo gruppo di opere, è invece la continua creazione e distruzione del ciclo eterno dell'esistenza a venir comunicato assieme al suo destino ineludibile, raffigurato da bolle oppure tramite l'idea di labirinto. Quest'ultima è presente in aggiunta all'interno di una serie ispirata al mondo dei videogiochi degli anni Ottanta per creare parallelismi tra l'esperienza ricreativa e quella della vita fuori dallo schermo.
L'opera oggetto di trattazione ricalca con molta precisione la schermata di Frogger, palesando sia la sua laurea in Ingegneria, sia la conoscenza approfondita nel campo della comunicazione, avendo egli lavorato per anni come Product Manager. L'ambito scientifico e artistico quindi si uniscono trovando un perfetto equilibrio. In questa tela, il Nostro ricostruisce perfettamente l'interfaccia di uno dei primi videogiochi realizzati, laddove si distinguono i due registri o campi di gioco: in basso delle macchine viste dall'alto sembrano attraversare una strada affollata. Nel registro superiore, invece, creature misteriose simili a tartarughe e rane cercano di attraversare un fiume in cui tronchi di diversa grandezza galleggiano. Tra i due registri, si vede una striscia di confine dove alcune rane mostrano cartelli contro l'attraversamento degli altri animali, un chiaro riferimento al fenomeno migratorio e alle sue conseguenze sociali e politiche. L'analisi puntuale alla quale il Nostro è allenato viene concepita anche in un ulteriore narrato, dove, con stilemi alla René Magritte, affronta le problematiche dell'identità del singolo all'interno dell'esistenza comunitaria. Nelle opere appaiono, immersi in contesti metafisici, oggetti quotidiani, quali ad esempio la confezione del tè la cu marca rimanda ad una produzione inglese, nazione quest'ultima in cui l'artista ha vissuto.
Più espressivo, pur comunque sempre riflessivo, è un ultimo gruppo di opere. Se finora i quadri rappresentavano il malessere inserito in scenografie non molto drammatiche dal punto di vista estetico, in questa fase invece i sentimenti umani di tristezza, dualità e di scontro con l'altro sono dimostrati in tutta la loro irruenza. Solo l'immaginazione fanciullesca, che poi è quella propria dì un artista, viene presentata come unico possibile antidoto alla realtà opprimente.
Quel che Angelo Asaro mette in luce è, in sostanza, un'investigazione variegata della nostra società, offrendo sia la parte più dolorosa, che, al tempo stesso la felicità, quell’emozione vincolata alla libertà di trovare uno spazio per l’anima pura che abita in ognuno.